Un borgo ricco di storia

Storia

Il territorio di Osilo è stato densamente popolato fin dalla preistoria, come dimostrano le grotte, le domus de janas, le tombe di giganti e i numerosi nuraghi. La scrittura arrivò in Sardegna grazie ai Fenici, e successivamente l’isola fu conquistata dai Romani, che lasciarono tracce anche a Osilo. Dopo la caduta dell’Impero Romano, l’isola subì le invasioni dei Vandali e fu poi conquistata dai Bizantini. Durante il periodo dei Giudicati, Osilo faceva parte del Giudicato di Torres.

Nel 1272 è attestata l’esistenza del castello dei Malaspina. Dopo vari conflitti, l’area passò sotto il controllo aragonese. Nel 1479, con il matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, la Sardegna divenne territorio spagnolo. Osilo conobbe una significativa crescita demografica a partire dal XVI secolo, con un’economia basata principalmente su pastorizia e agricoltura.

Il castello di Osilo fu conteso più volte durante le guerre tra gli Aragonesi e il Giudicato d’Arborea, e nel 1421 passò definitivamente sotto il controllo aragonese. Nel XVIII secolo, dopo la guerra di successione spagnola, la Sardegna passò agli Asburgo e successivamente ai Savoia. La famiglia Manca di Osilo ricevette il titolo di cavalieri per la loro lotta contro il banditismo.

La Baronia di Osilo fu abolita tra il 1816 e il 1842, e Osilo divenne un comune della provincia di Sassari. Dal 1861, è parte del Regno d’Italia e, dal 1946, della Repubblica Italiana. Nel XIX secolo, Osilo era sede di numerosi mulini idraulici. Osilo fu una pievania della diocesi di Sassari dal XVI secolo e divenne parrocchia nel XIX secolo, con l’Immacolata Concezione come patrona. Sul territorio sono presenti più di trenta chiese.

Tradizioni 

Corsa all’anello

La corsa all’anello di Osilo, che si tiene dal 1995 su via Roma, dopo essere stata trasferita dalle vie sterrate come via Umberto e via Grazia Deledda, è una competizione annuale che si svolge il 12 agosto. I cavalieri, vestiti con i tradizionali costumi sardi, devono infilzare anelli metallici lungo un percorso di 100 metri entro 9 secondi. Il manto sabbioso del tracciato garantisce sicurezza, rendendo l’evento una delle principali manifestazioni equestri della Sardegna.

Ballo sardo

Il gruppo di ballo “Tufudesu” è stato fondato nel 1955 da un gruppo di amici sotto la guida di Pietrino Piga. La prima fisarmonicista del gruppo, Baingia Piliarvu Manca, ha accompagnato il gruppo nella loro prima esibizione alla “Festa della Montagna” a Laconi nel 1956. Nel corso degli anni, nuovi membri come Turra e Giuliano Migheli si sono uniti al gruppo, seguiti poi da Francesco Bande con il suo organetto nel 1971. Le coreografie, interamente ideate da Pietrino Piga, sono state tramandate attraverso familiari e anziani del gruppo fino alla sua partenza tra il 1990 e il 1991.

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